Pannelli in terre sigillate

Ho iniziato ad avvicinarmi all’argilla in una tappa del mio percorso evolutivo.
Amo i colori e l’argilla invece mi ha immersa nel mondo della forma, senza colore, dove la plasticità della materia è stata un’affascinante scoperta, dal contatto sensoriale con l’acqua e la terra, alla bellezza di poter plasmare la forma secondo il mio sentire. Ogni gesto creava, da una palla di argilla nasceva una forma e con un altro gesto si poteva ritornare all’origine…oppure trasformarla ancora in un’altra forma.
Questo nuovo mondo affascinante, tutto da scoprire, mi ha spinta a frequentare dei corsi dove ho imparato ad estrarre le patine del tipo “Terre Sigillate” e le tecniche di cottura del “raku dolce”. È stata una bellissima esperienza scoprire la grande alchimia tra l’acqua, terra, aria e fuoco e la grande magia che si creava nel gioco tra noi.
La creta mi ha permesso di sperimentare la complessità del lavoro con la materia nei suoi tempi, volumi e pesi, coinvolgendomi e spronandomi sempre a cercare nuove soluzioni.
La tecnica per quanto fosse affascinante e singolare, non mi permetteva di esprimere le infinite sfumature del colore che invece potevo stendere con la pittura e questo è stato uno dei motivi per cui sono ritornata alla tela bianca dove potevo manifestare tutto il mio Universo del Colore.
Per questa galleria ho scelto solo alcune delle opere tratte dalla serie dei “4 Elementi”, le “4 Stagioni”, le “Energie cosmiche”.

Ceramica con ingobbi di patine del tipo “Terra Sigillata” con cottura a “Raku Dolce”

Queste vernici si ottengono da qualsiasi composizione argillosa, separando, per sedimentazione in acqua, le particelle più fini e colloidali da quelle più grossolane. Dalla parte più leggera si ottiene un ingobbio finissimo o “Terra Sigillata”.
Gli ingobbi vengono applicati su pezzi in argilla di Gres a crudo o su biscotto.
Dopo la cottura, alcuni ingobbi vetrificano ottenendo delle tonalità da giallo-arancio a rosse tipiche delle vernici "aretine "; altri invece rimangono porosi e possono essere fumigati con la tecnica "Raku Dolce", ottenendo un nero brillante di tipo "attico-primitivo ".
Il metodo “Raku Dolce” si ispira alla tecnica del raku giapponese per quanto riguarda il procedimento di estrazione dei pezzi dal forno quando sono ancora incandescenti, però si diversifica da questo in quanto, l'estrazione dal forno avviene ad una temperatura di circa 600°, quando sono ancora sufficientemente caldi da subire lo shock termico che provoca il craquelés degli eventuali smalti, cristalline o patine del tipo “Terra Sigillata” ed inoltre la combustione parziale della segatura in cui vengono immersi, provoca la fumigazione che riesce a penetrare nelle microporisità dell’ ingobbio finissimo, dando come risultato un intenso nero brillante.
Con le patine “Terra Sigillata” si possono ottenere dei craquelés incredibilmente rarefatti e molto estesi.

Aria: 2007 cm.70x90 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gressEstate: 2007 cm.60x40 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gressAutunno: 2007 cm.60x40 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gressEnergie cosmiche: 2009 cm.90x45 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gressOltre: 2009 cm.45x45 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gressTerra: 2007 cm.70x90 Tecnica: raku dolce con Terre Sigillate su gress

...un mio pensiero

Il Simbolo può trasformare la natura stessa dell’uomo

C.G.Jung

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